Cerca rivenditori
compo image

Termini di ricerca frequenti

Cerca rivenditori
compo image
  1. COMPO
  2. COMPOmagazine
  3. La cura delle piante
  4. Erbe aromatiche, frutta e ortaggi
  5. Sfemminellatura dei pomodori: come e perché farla

La speciale potatura che regala pomodori migliori

Sfemminellatura dei pomodori: come e perché farla

Le piante di pomodoro sono vere fabbriche di energia. Oltre ai frutti, la pianta forma anche numerosi germogli e foglie in estate, che naturalmente utilizzano parte della linfa elaborata dall’assorbimento dei fattori nutritivi nel suolo e dalla trasformazione generata dalla funzione clorofilliana. Per ottenere molti frutti, la pianta deve essere potata regolarmente in estate. Durante questa speciale potatura vanno rimossi quei germogli che non contribuiscono alla formazione del frutto e quindi privano inutilmente la pianta di forza. L’operazione, che viene chiamata dai tecnici “sfemminellatura”, fa parte della tradizione e in ogni regione ha un nome locale; in pratica si tratta di togliere i getti ascellari che produrrebbero nuovi tralci, indebolendo la pianta. In questo articolo ti mostriamo di cosa si tratta esattamente e come puoi identificare in modo affidabile quali germogli possono rimanere, per ottenere un raccolto di elevata qualità sia in termini di sapore che di dimensione.

QUALITÀ, NON QUANTITÀ

5 motivi per cui vale la pena di effettuare la sfemminellatura i pomodori

L’operazione di sfemminellatura non è una cosa che si fa solo una volta: per tutta la stagione le piante continuano ad avere la tendenza a produrre getti all’ascella delle foglie sul fusto principale, occorre quindi tenacia e pazienza e toglierli; il risultato? Un raccolto migliore e piante più ordinate, più facili da curare ed osservare per cogliere rapidamente eventuali problemi. Senza la sfemminellatura, i tuoi pomodori crescono in modo disordinato e producono frutti più piccoli e meno saporiti. Ecco qui sintetizzate le buone ragioni per dedicare spesso qualche minuto del tuo tempo alla sfemminellatura.

  1. Qualità invece che quantità: le moderne varietà di pomodori sono nate per ottenere rese elevate. Senza l’abolizione dei getti secondari, lo sviluppo impetuoso sarebbe incontrollabile. Il risultato, se non si effettua la sfemminellatura, è una pianta di pomodoro instabile, enorme, con molti rami e foglie, e anche con molti frutti, ma piccoli e poco saporiti. Il fogliame genera ombra che riduce ulteriormente la qualità dei frutti, Rimuovendo i singoli germogli laterali delle piante, stai aiutando la tua pianta di pomodoro a investire la sua energia nel corretto e vigoroso sviluppo dei frutti.
  2. Risparmia spazio: lo sviluppo di rami e foglie richiede spazio ma nell’orto questo è un requisito spesso assente. Una pianta di pomodoro voluminosa con molte foglie è piuttosto scomoda da gestire, e va a occupare spazio a scapito di altri ortaggi vicini; i rami si ingarbugliano rendendo difficile anche controllare la situazione a terra, vicino ai fusti, con il risultato che si possono sviluppare le piante infestanti che a loro volta creano disordine e indebolimento dei pomodori.
  3. Più robustezza: in caso di temporali estivi con forti raffiche di vento, la massa fogliare della pianta può diventare fatale: il vento può infatti abbattere interi rami e trascinare a terra vasi e tutori. Se invece l’aria non trova ostacoli, essendo la chioma meno abbondante e ben fissata ai tutori, questo rischio di danni diminuisce sensibilmente.
  4. La circolazione dell'aria è importante: le piante ben arieggiate e ben esposte al sole sono meno soggette a sviluppare una malattia fungina che si forma nel terreno intorno al fusto, il marciume bruno. La causa numero uno del marciume bruno sui pomodori è l'elevata umidità. Una buona circolazione dell'aria è particolarmente importante nella zona inferiore della pianta, che può entrare in contatto con le spore di questa malattia fungina. Dovresti quindi diradare il fogliame denso e i germogli bassi per mantenere libera la zona basale.
  5. Maggiore e migliore esposizione al sole: i pomodori amano ricevere molto sole il tutte le parti della pianta.  Per garantire che i frutti sviluppino un sapore dolce e intenso, non devono essere coperti dal fogliame. Questo è un altro motivo per cui una potatura regolare della tua pianta migliora la qualità del tuo raccolto.

Passo dopo passo

Come riconoscere bene i rametti da eliminare per ottenere un buon raccolto

  1. compo image

    1

    Via i rametti che non promettono frutti

    Affinché la pianta possa investire energia e sostanze nutritive nella maturazione del frutto, è necessario eliminare alcuni rami. Per fare questo, è meglio scegliere quei germogli su cui c'è un'alta probabilità che comunque non si formi quasi nessun frutto. Sono i rametti che si sviluppano più tardi rispetto ai principali germogli che nascono dal fusto; hanno più massa fogliare e meno fiori, e quindi meno frutti.

  2. compo image

    2

    Eliminare i getti ascelllari

    Tra i rami principale e il fusto, il pomodoro tende a emettere getti secondari, più numerosi in alcune varietà. Si tratta di rametti che per svilupparsi utilizzando inutilmente molta energia e che produrranno fiori e frutti piccoli: vanno eliminati subito. Ecco perché occorre controllare spesso le piante.

  3. compo image

    3

    Come effettuare la sfemminellatura

    Se i germogli sono ancora molto giovani e freschi, puoi semplicemente spezzarli con la mano per asportarli dal ramo principale della pianta oppure puoi usare le cesoie. Se i germogli si sono già irrobustiti è meglio usare un coltello affilato.

  4. compo image

    4

    Attenzione all'igiene

    L'igiene degli attrezzi che utilizzi per la sfemminellatura è importante perché ogni taglio lascia una ferita sulla pianta, attraverso la quale le malattie possono diffondersi tra i tuoi pomodori. Soprattutto se una delle piante è già visibilmente malata, lo strumento deve essere disinfettato dopo l'uso, con un pezzetto di carta da cucina imbevuta di alcool; elimina la carta utilizzata dopo ogni disinfezione per evitare di trasmettere le eventuali spore fungine, invisibili a occhio nudo, da una pianta all’altra.

LE ECCEZIONI CONFERMANO LA REGOLA

Osservare con attenzione per potare correttamente

Quando la pianta è già cresciuta, a volte si può notare che ci sono robusti germogli principali che semplicemente non vogliono formare fiori. In questo caso può ovviamente avere senso deviare dalla regola e rimuovere il germoglio principale per dare una possibilità di sviluppo a un getto secondario.

Le calde giornate estive stanno lentamente volgendo al termine e ci sono ancora frutti acerbi appesi alla pianta? Ecco il momento in cui vale la pena rimuovere i rami secondari per concentrare tutte le forze della pianta sulla maturazione. Ultimo ma non meno importante: a fine estate puoi avere ancora fiori che comunque non si svilupperanno in frutti entro l'autunno; meglio quindi eliminare i rametti fioriti e ottenere così una maggiore tendenza a portare a maturazione i frutti ancora verdi.

Un esempio di sfemminellatura

Meno foglie = Più energia per ottenere fiori e frutti

compo image
compo image
compo image
compo image
compo image

Condividi

Iscrizione alla newsletter

Restate Informati

Ricevete newsletter e suggerimenti su: giardino, prato, piante, decorazioni e molto altro. Riceverete circa due newsletter al mese.

GRAZIE PER LA TUA REGISTRAZIONE! Riceverai immediatamente un messaggio di conferma via e-mail. Fai clic sul link per confermare la tua registrazione ed avere in omaggio un esclusivo ebook.

Per favore inserisci il tuo indirizzo email. Conferma il tuo consenso spuntando la casella.

compo image

COMPO. Piante meravigliose con semplicità.

Con o senza pollice verde - insieme per una vita più verde.

Segui COMPO anche su:

Scopri di più su COMPO