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Come e quando potare la lavanda

La lavanda è una pianta straordinaria: i suoi fiori profumatissimi, carichi di virtù, sono apprezzati anche dagli insetti utili, come api, bombi e farfalle. La bellezza della pianta e la ricchezza della sua fioritura fragrante, che puoi utilizzare anche una volta essiccata per profumare la biancheria e che viene impiegata anche in erboristeria per i suoi poteri calmanti e antistress, dipende dalla corretta potatura. Troverai in questo articolo utili suggerimenti per tagliare bene e avere così tanti fiori.

ALCUNE INFORMAZIONI DI BASE

Perché dovresti potare la lavanda?

La potatura annuale della lavanda è necessaria per diversi motivi. L'arbusto tende a diventare sempre più legnoso con l'età. Questo significa che non si formano nuovi germogli sulle parti legnose del tronco e dei rami; la pianta avrà quindi pochissimi fiori o foglie nelle zone non potate dell’arbusto. Nella peggiore delle ipotesi, la tua lavanda smetterà di fiorire e non avrà più alcun interesse ornamentale. Un salvataggio è solitamente molto difficile perché non si formano più nuovi getti sui rami induriti.

 

Un altro motivo per una potatura regolare è mantenere la pianta in una forma elegante questo è particolarmente utile se utilizzi la lavanda per avere una bella siepe o se la coltivi in vaso.

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Quando va potata la lavanda?

Per una cura ottimale, dovresti potare la tua lavanda due volte l'anno. La prima potatura va fatta indicativamente a fine inverno, tra la fine di febbraio e la metà di marzo, quando non sono più previste gelate intense. Il secondo intervento di taglio va fatto quando i fiori della tua lavanda sono quasi sbiaditi, il che accade normalmente in estate tra luglio e agosto in base alla zona e all’andamento climatico.

 

A differenza di molte piante perenni, non è particolarmente consigliabile potare la pianta in autunno, poiché ciò può causare danni da gelo: dopo la fioritura, infatti, si formano nuovi getti che saranno sensibili al freddo.

 

LA POTATURA DI FINE INVERNO

Suggerimenti utili per il taglio di primavera

La fase di taglio primaverile è molto importante e altrettanto delicata; va fatta solo se c’è una ragionevole certezza che i periodi di gelo intenso sono terminati e che non c’è la probabilità di aspettarsi mattine con brina intensa.

Il taglio prevede la rimozione di circa due terzi dell’altezza degli steli. Rimuovi anche le parti della pianta che si sono seccate o gelate durante l'inverno, recidendo a livello del suolo per favorire la nascita di altri getti di natura erbacea, che saranno in grado di fiorire. Se le condizioni climatiche sono idonee, non aspettare troppo altrimenti ritarderai la fioritura che, se appare quando fa già molto caldo, conserva meno a lungo il suo fascino.

LA POTATURA ESTIVA

Suggerimenti utili per il taglio dopo la fioritura

Con la potatura giusta in estate, la tua lavanda non solo può risparmiare energia nel periodo più caldo, conservando vitalità, ma anche produrre nuove infiorescenze, perché tagliando i rami appena prima che abbiano finito di fiorire, la pianta non formerà semi che consumano energia e potrà invece tendere a nuove fioriture. Accorcia gli steli di circa un terzo e ripulisci con cura la pianta eliminando le parti che escono dalla silhouette “a cuscino”, la migliore per valorizzare la bellezza della lavanda.

 

La regola dei due terzi-un terzo

Questa regola ti consentirà di ricordare quanto potare la tua lavanda. In primavera vanno rimossi al massimo due terzi della lunghezza degli steli; in estate, circa un terzo.

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Consigli per il taglio giusto

In generale, l’operazione di potatura si presenta diversa in base all’età della pianta. Puoi potare con severità gli esemplari giovani, ma dovresti usare attenzione con quelli più vecchi, evitando di tagliare sul legno vecchio: occorre lasciare sempre qualche centimetro dei nuovi germogli, in modo che da essi possa formarsi nuova vegetazione.

Se non poti la pianta da anni, un taglio radicale quasi raso terra è l'unico modo per tentare di salvare la tua lavanda ormai diventata troppo legnosa e quindi non più in grado di fiorire. Tuttavia, questo intervento non è sempre coronato dal successo; vale sempre la pena di provare soprattutto se ti sembra che comunque la pianta sia ancora ricca di energia, perché in caso contrario tanto vale sostituirla subito. È meglio effettuare la potatura di ringiovanimento a maggio-giugno prima dei caldi intensi, e accorciare la pianta a 10-15 centimetri dal suolo. Con un po' di fortuna germoglierà di nuovo nello stesso anno se la mantieni ben irrigata e concimata.

Quali cesoie usare?

Utilizza cesoie ben affilate e ben pulite. Preferisci quelle classiche per potare le piante giovani. Se hai una siepe di lavanda, che mantieni sempre ben potata, puoi usare anche le cesoie da siepe a lama lunga.

Potare per raccogliere i fiori da essiccare

Una delle ottime ragioni per coltivare la lavanda è quella di poter raccogliere gli steli: i fiori, una volta essiccati, conservano un profumo intenso e possono essere utilizzati per formare sacchettini fragranti da porre in armadi o cassetti. I fiori freschi o secchi si utilizzano anche per preparazione di dolci e gelati o per tisane dalle buone virtù calmanti e rilassanti.

Raccogli gli steli recidendoli a 10-15 cm sotto i fiori, preferibilmente di mattina e quando sono sbocciati da poco. Raccogli gli steli in mazzetti legati e appesi a testa in giù in ambiente scuro, fresco e arioso. Conserveranno a lungo tutto il loro fascino e le preziose virtù terapeutiche, oltre che l’ineguagliabile fragranza.

Piantare e prendersi cura della lavanda

Puoi trovare ulteriori suggerimenti su come piantare e prendersi cura della lavanda in questo articolo

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