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Ecco 7 splendide piante che fioriscono fino a novembre… e anche oltre!

Vasi in fiore meravigliosi fino all’inverno

Non lasciarti prendere dalla malinconia e non lasciare che il grigio “nulla” si impossessi del tuo spazio verde! Sia in giardino che in balcone, i vasi e ciotole con fioriture autunnali sono una grande risorsa di bellezza e di ottimismo. Anche in autunno e inverno, le piante e la natura ci vengono in aiuto per vedere il futuro positivamente, e godere della grande vitalità dell’autunno: i fiori e il gardening autunnale sono una vera, efficace medicina anti-stress e anti-malinconia.

Pianta autunnale n° 1

Alchechengi (lanterna cinese)

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Pianta l'alchechengi sul balcone

Con un'altezza da 30 a 50 cm, l’alchechengi o lanterna cinese (Physalis alkekengi) è sicuramente una delle piante autunnali più curiose e affascinanti. La capsula arancione che protegge i semi ricorda infatti la forma di una lanterna. Il suo periodo di bellezza va dall’estate all’autunno; è una pianta poco esigenze che vive e cresce bene anche in balconi soleggiati o parzialmente ombreggiati, ma comunque con qualche ora di sole.

Ha bisogno di poche attenzioni: terreno fertile e ben drenato, irrigazioni regolari. Gli steli con le “lanterne” si possono anche raccogliere e far essiccare per decorare le composizioni di fiori secchi. Di questa pianta esiste anche una versione commestibile, lo trovi in vendita anche con il nome di Golden Berry o Pichuberry.

Maggiori informazioni sull'alchechengi

In inverno, metti “in letargo” l’alchechengi

Physalis alkekengi è una pianta perenne. In vaso, però, non può superare la stagione fredda senza un'adeguata protezione contro il gelo. Il luogo di svernamento perfetto per vasi di alchechengi è un posto fresco e asciutto. Durante l’inverno la terra deve restare solo leggermente umida; la parte aerea si secca e va tagliata raso terra, ma le radici rimangono vive e, se non sono rimaste esposte al gelo intenso e umido, in primavera si riforma la vegetazione con la sua fioritura bianca che darà luogo alle graziose “lanterne” arancioni.

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Pianta autunnale n° 2

Heuchera (falso geranio)

Ecco una pianta particolarmente resistente e durevole, che spesso viene confusa con il geranio a causa della forma delle sue foglie: in realtà appartiene a una famiglia botanica completamente diversa, è infatti parente della sassifraga. In estate forma fiorellini di un delicato rosa o rosso fuoco su lunghi steli, e in autunno continua a fiorire a lungo conservando la bellezza del suo fogliame. Esistono varietà di Heuchera con foglie in varie varianti di colore dal rosso rubino al giallo-arancio e persino viola, oppure verdi in tante tonalità diverse e variegate con striature bianche o gialle. Alcune varietà incantano anche con una lucentezza grigio-argentea. Ogni anno nascono nuove varietà anche nelle forme delle foglie, che possono essere seghettate o a forma di stella.

L’heuchera bisogno di una posizione parzialmente ombreggiata soprattutto se ha foglie verde chiaro; le varietà con foglie rossastre o variegate in giallo e rosso accettano meglio le posizioni soleggiate in estate. Una buona soluzione consiste nel posizionare la pianta in un luogo ombreggiato durante i caldi mesi estivi e metterla al sole da settembre in poi.

In genere le piante di Heuchera nelle diverse varietà non temono il gelo e la neve, ma alcune delle varietà più recenti con fogliame a forma di stella sono più sensibili al gelo. Per cautela, in pieno inverno sposta i vasi contro un muro esposto a Sud e riparato dalla pioggia e dalla neve per conservare al meglio la bellezza del fogliame e fare in modo che, dopo aver passato bene i mesi invernali, dalla tarda primavera in poi la tua heuchera possa regalarti molti sottili steli con graziosi fiorellini rosa o bianchi.

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Pianta autunnale n° 3

Erica

Quando la maggior parte delle piante da fiore si arrende al freddo e alla minore luce dei mesi d’autunno, la famiglia delle eriche (Ericaceae) diventa protagonista con le sue fioriture dal bianco al porpora passando per tutte le sfumature di rosa. Le eriche hanno anche un altro pregio: sono ideali per composizioni miste con altre fioriture stagionali, come i ciclamini e i crisantemi. La bellezza della fioritura dura a lungo.

Esistono vari tipi di erica, la più comune appartiene alla specie Calluna, robusta e disponibile in molte varietà diverse; fiorisce da fine agosto all’inverno. In genere si utilizza come pianta stagionale; non è molto facile riuscire a conservarla in vita fino all’autunno successivo anche perché non ama il caldo intenso dell’estate.

Erica carnea è simile come portamento e, in condizioni idonee, è più facile riuscire a conservarla da un anno all’altro. Spontanea in Italia sulle Alpi, Appennini e Alpi Apuane, ha steli con graziosi fiori a campanella. Le api amano molto questa pianta: il miele di erica è pregiato e buonissimo. Spesso viene ibridata con altre specie, come Erica darleyensis, per migliorare la quantità e il colore dei fiori fittamente disposti sui rametti. Esiste anche un’erica di forma arbustiva, presente nelle zone collinari del nostro paese.

Le piantine di erica vanno trapiantate in cassette o aiuole con terriccio per acidofile, con uno strato drenante sul fondo del contenitore (biglie di argilla espansa), in luogo luminoso ma fresco. Possono resistere al sole solo in tardo autunno e inverno. Il terriccio deve essere sempre umido ma non fradicio; si può appoggiare il vaso su uno strato di ghiaia o biglie di argilla inumidita. Va innaffiata 2 o 3 volte a settimana, preferibilmente con acqua piovana o decalcificata: mal sopporta l’acqua calcarea e ricca di cloro delle normali reti idriche domestiche. L’erica non ha bisogno di molto nutrimento; è sufficiente fornire un fertilizzante liquido per piante acidofile, ogni 15 giorni.

Maggiori informazioni sull'erica
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Pianta autunnale n° 4

Cavolo ornamentale

Ecco una pianta eccezionale, resistente al freddo, capace di sopravvivere anche sotto le nevicate e, in primavera, di sorprendere con il fuoco d’artificio di una fioritura che si alza dal cuore del fogliame con graziosi fiorellini gialli. Il cavolo ornamentale è disponibile in diversi colori: dal bianco crema al giallo, al rosa e al viola, con mille variegature e forme diverse. Anche le dimensioni offrono una notevole scelta: esistono anche cavoli ornamentali enormi, che si prestano ottimamente alla decorazione di aiuole e bordure.

Pianta resistente, ama posizioni con un po’ di sole e bisogna fare attenzione al terriccio che non deve essere mai fradicio di acqua. Il substrato dovrebbe essere ben drenato in modo da lasciar scorrere l’acqua fuori dai fori sul fondo del vaso; il sottovaso va svuotato dall’acqua che non viene assorbita entro 15 minuti dall’irrigazione. Il cavolo ornamentale non teme la pioggia, anzi: le gocce d'acqua rotolano sul fogliame e formano riflessi scintillanti, ma dovresti avere la pazienza di svuotare il sottovaso dall’acqua stagnante.

Facile e molto rustico, il cavolo ornamentale mantiene la sua bellezza per tutto l’inverno; per mantenerlo denso e compatto, occorre eliminare con regolarità le foglie danneggiate. 

La forma scultorea e tondeggiante ne fa un ottimo protagonista dei vasi autunnali, sia come pianta singola che in composizioni, associandolo a piante autunnali come eriche, ciclamini, viole e astri. Gradevole l’abbinamento di cavoli di colori diversi (verde e bianco, verde e rosa, verde e viola): una ciotola di 30 cm di diametro può ospitare fino a tre esemplari. 

Maggiori informazioni sul cavolo ornamentale
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Pianta autunnale n° 5

Gaultheria

La Gaultheria è una delle piante autunnali che hanno ancora un bell'aspetto a Natale. Piantato in autunno, questo arbusto sempreverde regala le sue bacche dai colori vivaci fino alla primavera. La gamma cromatica va dal bianco al rosa, porpora e rosso intenso. In genere resiste bene al gelo, soprattutto se non è esposto alla neve che può far cadere anticipatamente le graziose bacche colorate.

La Gaultheria appartiene alla stessa famiglia botanica delle eriche e di conseguenza ha requisiti simili in termini di posizione e suolo. La posizione dovrebbe essere soleggiata o parzialmente ombreggiata. Come le piante di erica, la Gaultheria ha bisogno di un ambiente a pH acido per svilupparsi bene a lungo termine. Il terriccio per ortensie e rododendri soddisfa al meglio questi requisiti. Anche per la concimazione è bene scegliere i prodotti per acidofile, e l’acqua ideale è quella piovana; in alternativa lascia l’acqua del rubinetto nell’innaffiatoio per almeno 48 ore per favorire il deposito sul fondo di una parte del calcare, spesso presente nelle reti idriche cittadine e capace di danneggiare la pianta.

La posizione ideale per la Gaultheria è al sole da settembre ad aprile e in ombra nei caldi mesi estivi, quando la pianta fiorisce e prepara la produzione delle bacche. In ambiente idoneo vive per vari anni e diventa un piccolo arbusto decorativo.

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Pianta autunnale n° 6

Aster

Meravigliosi fiori di fine estate, gli aster colorano i giardini e i vasi con allegria ed esuberanza, chiedendo in cambio solo poche cure. Li vedrai brillare, ancora fioriti, nelle nebbie di ottobre e novembre. Simbolo di amore duraturo e profondità intellettuale, la fioritura degli aster è vaporosa e aggraziata. Il nome fu attribuito dallo svedese Linneo, padre della botanica moderna, che a lungo studiò queste piante diffuse in Asia, America ma anche in Italia, dove esistono specie spontanee come Aster alpinus che popola le praterie anche in alta montagna; 8 sono le specie spontanee nel nostro Paese.

In giardino e in balcone puoi coltivare le numerose varietà di Aster novi-belgi, il “settembrino” classico, e Aster novae-angliae, da cui sono nate tantissime tipologie. Affine all’aster vero e proprio è l’aster cinese o Callistephus, coltivato anche per avere fiori recisi di lunga durata.

Se non hai seminato gli aster in primavera, niente paura. Li trovi in vendita nei garden center, già fioriti: costano poco e durano a lungo, perfetti per le composizioni miste in balcone.

Per avere piante compatte con tanti fiori devi “cimare” gli esemplari, staccando i germogli apicali: in questo modo si formano getti laterali con tantissimi piccoli fiori. Per ottenere invece fiori più grandi, è necessario ridurre il numero dei getti che si sviluppano dalla base della pianta, lasciandone solo una decina su esemplare. Nelle varietà con corolle grandi e doppie, la fioritura viene prolungata e migliorata dall’asportazione dei fiori man mano che appassiscono. La fioritura degli aster dura fino alla fine di novembre.

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Pianta autunnale n° 7

Crisantemo

I crisantemi sono fiori autunnali spettacolari e di lunga durata, ideali per la decorazione di balcone e giardino fino all’inverno. Se sei fra i tanti che considerano il crisantemo un fiore triste e legato alla malinconia, dovrai cambiare parere osservando la ricchezza dei colori accesi e l’allegria dei crisantemi moderni, ideali per la decorazione di balcone e giardino fino all’arrivo del gelo. In Oriente non ha valenze negative ed è anzi associato alla nascita, al matrimonio e alla maternità felice.

I crisantemi moderni nascono da complessi incroci e ibridazioni che consentono di ottenere ogni anno varietà sempre più belle e durevoli. I crisantemi più adatti per l’allestimento di scene autunnali in balcone sono quelli che vengono chiamati “coreani”, a fiore piccolo, a margherita o doppio, con chioma tondeggiante. La fioritura avviene gradualmente e asportando con regolarità i fiori appassiti le piante conservano l’energia necessaria per aprire i nuovi boccioli fino a dicembre. Poi le piante vanno in riposo e, se il terreno non è troppo freddo e umido, e se in estate rimangono sempre ben irrigate, possono rifiorire nell’autunno successivo.

Al momento dell’acquisto, trasporta i vasi a casa con attenzione, senza esporli al caldo e al sole (attenzione alla sosta in auto sotto il sole ancora caldo di settembre e ottobre!). Una volta a casa, rinvasa subito il crisantemo in un contenitore più ampio: quello vivaistico è sottodimensionato e le piante risentono facilmente di carenza di acqua, che si asciuga rapidamente nel piccolo contenitore. Occorre evitare di bagnare le foglie, per non favorire l’insorgere di una malattia fungina, la ruggine.

Innaffia quando il terriccio è quasi asciutto senza lasciare acqua stagnante nel sottovaso e concima ogni 12-15 giorni. A fine autunno dopo la fioritura, in primavera e a metà estate si possono spuntare i rami per ottenere una pianta più compatta.

Maggiori informazioni sui crisantemi

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