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Lavanda Sarda: proprietà e coltivazione (giardino e vaso)

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Esigenze

Annaffiatura:
mezzo
Luce:
Sole
Cura:
media

Periodo di fioritura

Caratteristiche

Campo di applicazione:
Giardino, terrazzo, balcone
Altezza di crescita:
30-100, dipende dalla varietà
Colore dei fiori:
viola, rosa, bianco

Guida alla lavanda Sarda (Lavanda Selvatica): proprietà della piante, coltivazione e cura (in giardino e in vaso).

Lavanda Sarda: proprietà e coltivazione (giardino e vaso)

Il fiore italiano amico delle api

Vale la pena di provare a coltivare una delle più belle piante italiane, la lavanda sarda (Lavandula stoechas) che cresce selvatica In Italia: è presente in Liguria, in tutte le regioni tirreniche e ioniche e nelle isole, ma non sul versante adriatico. I fiori presentano un ciuffo di petali alla sommità e appaiono già in aprile-maggio, la fioritura dura a lungo e inizia già a fine inverno. Se hai un terreno arido e assolato, o un terrazzo soleggiato, è sicuramente la pianta che fa per te.

Come la lavanda classica (Lavandula angustifolia), la lavanda sarda appartiene alla famiglia della menta, le Lamiacee. A differenza della lavanda vera, tuttavia, la lavanda sarda ha due piccoli petali, simili ad ali, sulle basi ovali dei fiori. Per questo è anche chiamata lavanda farfalla. A proposito di farfalle: tutti i tipi di lavanda sono apprezzati da queste creature alate e dagli insetti utili come api e bombi.

In questo articolo scoprirai in quale posizione si sente a suo agio questa bella pianta mediterranea, quando dovresti potarla e come proteggerla in inverno.

La posizione ottimale per la lavanda sarda

La lavanda sarda è originaria delle zone costiere della regione mediterranea ed è quindi una pianta che ama il caldo e il pieno sole; ha bisogno di almeno quattro ore di sole al giorno per sviluppare il fogliame e i boccioli, che senza sole caldo non si formano. Sempre a causa della sua origine, ha bisogno di un terreno permeabile e sabbioso, come quello in cui vive allo stato selvatico. A differenza della lavanda classica, preferisce un suolo poco calcareo: va bene un substrato neutro o leggermente acido, con pH intorno a 7 o poco meno.

La lavanda sarda in giardino

A differenza della lavanda classica, che ha una elevata resistenza al freddo, la lavanda sarda è piuttosto sensibile al gelo. In Pianura Padana e delle altre zone d’Italia con inverno freddo, è difficile che resista se piantata in piena terra. Risulta invece perfetta per tutte le zone costiere con inverno relativamente mite, dove diventa una compagna fedele nel tempo. Per ottenere un buon risultato occorre assicurarsi che non sia esposta a temperature vicine allo zero, se non occasionalmente.

 

La lavanda sarda in vaso

Nelle zone con inverno freddo, questa bella pianta mediterranea cresce bene in vaso, da spostare al riparo da ottobre-novembre a marzo-aprile. È meglio scegliere un bel vaso di terracotta, che sarà adatto come stile ma anche per la sua capacità drenante; la pianta ha infatti bisogno di non avere mai le radici in terriccio fradicio. Per garantire un buon drenaggio puoi anche mettere argilla espansa o ghiaia sul fondo del vaso, che deve naturalmente avere i fori di drenaggio e deve essere capiente a sufficienza per consentire un adeguato sviluppo delle radici. La profondità consigliata è 35-40 cm.
Il terreno giusto può aiutare a evitare ristagni idrici. Il normale terriccio universale immagazzina bene l'acqua e la cede gradualmente alle radici delle piante, ma nel caso della lavanda francese, la ritenzione idrica del substrato può diventare un problema. Pertanto, mescola il terriccio universale con un po' di sabbia oppure utilizza COMPO BIO Terriccio per Piante Mediterranee, appositamente studiato per piante mediterranee quali olivo, agrumi, lavanda ecc.; contiene pomice, per garantire un drenaggio ottimale.

MANTENERE CORRETTAMENTE

Le cure per la lavanda sarda

Irrigazione:

La lavanda sarda, nelle sue terre di origine, è esposta al rischio di siccità estiva e quindi in giardino accetta anche momentanee situazioni di terreno arido. In vaso, però, devi innaffiare con regolarità altrimenti rischia di seccarsi. Assicurati di trovare il giusto equilibrio. Se il terreno è ancora umido, non bagnare. Il terreno deve asciugarsi prima di irrigare nuovamente. Come altre piante mediterranee, la lavanda sarda preferisce essere annaffiata al mattino: la terra è più fresca e non c’è rischio di stress radicale, che potrebbe manifestarsi innaffiando con acqua fredda sulla terra troppo calda.

È importante utilizzare sempre acqua priva di calcare. Se l'acqua del rubinetto nella tua zona contiene una quantità molto alta di calcare, lasciala decantare dell’innaffiatoio all’’ombra, per 48-72 ore, in modo che una parte del calcare si depositi sul fondo. L’ideale è innaffiare con acqua piovana, se riesci a raccoglierla in una cisterna o in un pozzo.

 

Concimazione:

Anche in tema di concimazione, la lavanda sarda si rivela estremamente facile da mantenere, grazie alla sua origine. I terreni sabbiosi delle coste mediterranee sono poveri di sostanza nutritiva e quindi il fabbisogno è piuttosto basso.

Se la tua lavanda sarda è in piena terra e hai usato un terriccio che contiene una percentuale di concime, o se hai sparso un po’ di fertilizzante con effetto nutriente di lunga durata al momento dell’impianto, per qualche mese non ci sarà bisogno di concimare. Solo dopo la potatura estiva, quando formerà nuovi germogli, potrai usare un concime liquido a pronto effetto per ridare energia alla pianta; sarà sufficiente prevedere una-due concimazioni a distanza di 15-20 giorni.

Se invece la pianta è in vaso, un po’ di nutrimento è necessario, con regolarità; puoi utilizzare un concime liquido, a basse concentrazioni, circa ogni quattro settimane durante il periodo di fioritura, dalla primavera a luglio.

Potatura:

Affinché la tua lavanda sarda sia ancora in forma anche dopo anni, dovresti potarla ogni anno. Come con altri arbusti mediterranei, le parti inferiori della pianta possono diventare legnose nel tempo, prive di foglie e di fiori. Senza potatura, la lavanda diventa sempre più legnosa e ad un certo punto ha poca forza per fiorire. La prima potatura dovrebbe essere effettuato in primavera, quando è prevedibile che non vi siano rischi di temperature vicine allo zero. Usando cesoie affilate, taglia di circa 2/3 i rametti della pianta; è importante potare solo le parti in cui sono ancora presenti le foglie, altrimenti se tagli parti legnose, ormai senza foglie, è facile che la pianta non germogli più.

La seconda potatura va fatta dopo la fioritura; taglia 1/3 dei germogli per fare in modo che rimanda un bel cuscino di foglie, folto e apprezzabile per il suo colore grigio-verde, dal quale possono emerge ancora fiori.

È meglio rimuovere le infiorescenze secche. Ciò consente di prolungare il periodo di fioritura e ammirare quindi più a lungo la straordinaria bellezza dei fiori.

La lavanda sarda in inverno

La lavanda sarda è sensibile al gelo e quindi resiste all’aperto tutto l’anno solo nelle zone con inverni miti. Anche in queste aree mediterranee, comunque, occorre preferire, per la piantumazione in piena terra, le zone ben esposte al sole e riparate dai venti freddi o dalla costante umidità nel periodo invernale. La coltivazione in vaso è consigliabile se c’è il rischio di temperature vicino allo zero in inverno.

 

La protezione dal gelo delle piante in vaso

Affinché la tua lavanda sarda coltivata in vaso possa riposare in inverno, ha bisogno di un luogo fresco e luminoso. La temperatura migliore è compresa tra 5 e 10 gradi. Innaffia pochissimo, solo quanto basta per evitare che il terreno rimanga secco a lungo. Quando non ci sono più minacce di gelate notturne, è tempo che la pianta torni al suo posto all'aperto. Ogni due o tre anni occorre rinvasare; la pianta preferisce contenitori piuttosto profondi per poter ampliare le sue radici e formare un bel cespo di foglie e di fiori.

 

Moltiplica la lavanda sarda per talea

La pianta può essere facilmente moltiplicata per talea. Il momento giusto per questa operazione è la fine dell’estate. Preleva qualche ramoscello di foglie, con una lunghezza da 7 a 10 cm, e rimuovi la punta e le foglie inferiori. Le talee vanno poste in un contenitore con terriccio misto a sabbia, da tenere in un luogo luminoso e caldo, senza luce solare diretta e non esposto al vento. L'umidità costante del substrato (che però non deve mai essere fradicio) aiuta la formazione delle radici. Puoi usare una copertura di plastica per conservare una buona umidità. È importante arieggiare regolarmente per evitare la formazione di muffe. Una volta che i rametti hanno formato nuove foglie, dopo qualche settimana, puoi trapiantare le tue talee radicate in un nuovo vaso che dovrà passare l’inverno al riparo dal gelo, in ambiente fresco, molto luminoso e aerato; a partire dalla successiva primavera potrai vedere i primi fiori, ma ci vorranno due-tre anni per avere una fioritura copiosa.

La moltiplicazione da seme è possibile, ma richiede più tempo e non dà sempre buoni risultati.

Parassiti nella lavanda sarda? Un problema che non c’è!

I parassiti di solito non sono un problema con la lavanda sarda. Grazie agli oli essenziali contenuti nel fogliame, gli insetti preferiscono stare lontano dalla pianta.

 

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