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Le piante selvagge e bellissime delle dune costiere

Progettare un giardino al mare: idee e piante per giardini marittimi

Camminando verso la spiaggia, tra cespugli mediterranei e pinete, incontriamo un mondo vegetale straordinario che possiamo anche coltivare nel nostro giardino e terrazzo, dove il clima lo consente. Ecco i suggerimenti utili per creare ambientazioni marine che portano vicino ai nostri sensi tutta la meraviglia del mare: le forme, i colori, i profumi. La scelta di coltivare piante delle dune costiere risponde anche a un principio di tutela e rispetto per la natura, perché si tratta di piante che consumano pochissima acqua e richiedono poche attenzioni; sono perfettamente coerenti con il paesaggio costiero del nostro Paese e ne rispecchiano non solo la bellezza ma anche le caratteristiche ambientali, creando un legame fra il paesaggio coltivato nel nostro terrazzo o giardino e quello spontaneo che popola le coste, le pinete, le dune e il primo entroterra appena al di là del bagnasciuga; dove l’uomo non prende il sopravvento, eliminandole, queste piante si riproducono e mantengono viva la natura vicino al mare, in ambienti apparentemente ingrati, colpiti dal vento, dalla siccità estiva e dalla salsedine.

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I requisiti per le piante del mare

Cosa hanno in comune i fiori che vivono vicino al mare?

La vegetazione che, nel corso dell’evoluzione, ha trovato come habitat ideale il substrato caldo e secco di una duna di sabbia deve avere ovviamente delle preferenze molto particolari. Di conseguenza, ci sono alcune cose che tutte le piante tipiche dell’ambiente costiero hanno in comune.

 

Caratteristica n° 1: a queste piante piace il sole. L'ombra scarseggia davvero lungo le dune e gli scogli, a due passi dall’acqua. Se vuoi creare una zona di vegetazione marina nel tuo giardino, la posizione dovrà essere necessariamente soleggiata.

Caratteristica n° 2: il terreno deve essere ben drenato, perché le radici delle piante costiere non sono certo amanti del ristagno. Vivono sulla sabbia, dove l’acqua delle piogge invernali e dei rari temporali estivi scivola rapidamente verso la profondità del suolo, senza lasciare il substrato fradicio a lungo, neppure in autunno quando piove spesso. Perciò, i terreni da giardino pesanti e argillosi non sono adatti per la coltivazione di piante delle spiagge. E dunque che fare? Prima di rinunciare in partenza, c’è una soluzione efficace: lavorare il terreno nello strato superficiale, incorporando molta sabbia che lo renderà leggero, permeabile e drenante.

Caratteristica n° 3: la vegetazione costiera comprende, per forza di cose, solo piante estremamente frugali. Le specie che popolano le dune non hanno bisogno di molta acqua, né di una quantità elevata di sostanze nutritive, né di complesse misure di potatura e di protezione invernale. Sono quindi perfette per tutti i giardini di chi ama la natura, la semplicità e la riduzione al minimo delle attenzioni. Per tutte queste peculiarità, sono da consigliare non solo per chi vive al mare tutto l’anno o vuole crearsi una zona “marina” in altre zone d’Italia, ma anche per chi ha una seconda casa al mare che magari per molte settimane non viene frequentata, ma che si desidera trovare immersa nel verde quando finalmente si può andare in vacanza lì.

 

Vale la pena di ricordare che l’habitat naturale costiero è un ambiente delicatissimo, ormai molto ridotto e danneggiato a causa dell’antropizzazione. Ne consegue che va rispettato con la massima attenzione, senza asportare nessuna pianta o parte di essa. Tutte le piante che ti suggeriamo sono facilmente reperibili nei garden center e provengono quindi da coltivazione, senza impoverimento o danneggiamento dell’ambiente naturale.

Meraviglie dell’habitat costiero

LE PIANTE DEL MARE DA COLTIVARE IN GIARDINO

  1. olivello spinoso

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    Olivello spinoso

    Noto come olivello spinoso perché ha un aspetto simile all’olivo nel fogliame sottile e argenteo, Hyppophae rhamnoides è un arbusto affine all’eleagno, originario del bacino del Mediterraneo. Fra le sue caratteristiche vistose c’è quella di formare splendide bacche arancioni sugli esemplari femminili. È infatti una specie dioica: sono le forme femminili a produrre le bacche, a patto che nelle vicinanze ci sia un esemplare maschile per la fecondazione grazie al lavoro degli insetti che in primavera si spostano da una pianta all’altra trasportandone il polline. Le bacche sono commestibili, possono essere cotte per trasformarle in marmellata ricchissima di vitamina C. L’olivello è prezioso per le zone costiere: resiste infatti ai venti carichi di salsedine, richiede pochissime innaffiature, le radici si adattano a vivere immerse nella sabbia o in un terreno povero e sassoso, sotto i raggi del sole che non danneggiano le sue belle foglie grigie, piccole e lineari; in inverno sopporta temperature fino a 0 °C. Il suo robusto apparato radicale è in grado di trattenere il terreno per stabilizzare pendii e scarpate. Inoltre, può essere utilizzato per siepi difensive, poiché i suoi rami sono muniti di spine che scoraggiano le intrusioni.

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    Mesembriantemo

    Abbiamo usato questo nome per semplicità, perché in realtà la grande famiglia conosciuta come mesembriantemi raggruppa diverse specie, simili tra loro, ma con fioriture in periodi diversi che assicurano continuità di spettacolo dalla primavera all’autunno: il Lampranthus sboccia in aprile, il Drosanthemum a fine primavera, il Carpobrotus a inizio estate, il Mesembryanthemum in estate, il Delosperma fino all’autunno inoltrato, Aptenia con piccoli fiori rosa ha molte settimane di fioritura in estate. Si possono anche abbinare tra loro nella stessa aiuola o in grandi vasi. Il Carpobrotus edulis o fico degli Ottentotti è di origine sudafricana ma diffuso lungo le nostre coste produce frutti commestibili di sapore acidulo. Ottime per i giardini al mare, tutte queste piante amano il caldo e il sole e non temono il vento salmastro; le innaffiature sono ridotte al minimo.

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    Eringio (calcatreppola)

    Con un'altezza di 30-60 cm, l’eringio è una splendida pianta per il giardino, fa bella figura tutto l'anno: forma i suoi fiori grigio-azzurri con sfumature metalliche da giugno, i fiori rimangono sulla pianta anche quando sono secchi e mantengono il loro aspetto distintivo per tutto l'inverno. Come tutte le piante delle dune, l’eringio è estremamente resistente alla siccità. Per rifornirsi d'acqua, la pianta forma radici fino a due metri di profondità. I fiori possono anche essere tagliati prima che appassiscano, vanno fatti essiccare per utilizzarli nelle composizioni di fiori secchi. Le radici e i germogli sono commestibili e in passato si coglievano i giovani getti che emergono dalla sabbia a inizio primavera per usarli come gli asparagi. Inoltre nell’antichità l’eringio trovava uso come pianta medicinale, digestiva e curativa.

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    Giglio delle spiagge

    Probabilmente li hai già visti, a un passo dall’acqua, sulla nuda sabbia. Sono i gigli delle spiagge (Pancratium), spettacolari fiori bianchi che in natura sono da ammirare e non toccare. Erano quasi spariti dalle nostre spiagge, ora stanno lentamente ripopolando le fasce dunali appena alle spalle delle distese di ombrelloni. Per ottenere le fioriture occorre un substrato sabbioso e caldo, ben esposto al sole. In commercio i bulbi si trovano più facilmente in primavera e vanno piantati dopo ogni pericolo di gelate tardive, ma se li trovi in autunno, possono essere piantati già prima del freddo invernale. Crescono anche in vasi profondi e la fioritura avviene in estate: incuranti del caldo e del sole, i grandi fiori bianchi, che ricordano i narcisi (sono affini dal punto di vista botanico), non temono il vento carico di sabbia e di sale.

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    Cisto

    Non cresce esattamente sulla sabbia come il giglio di mare, anche se viene chiamato “rosa delle sabbie”: il cisto preferisce un ambiente leggermente più arretrato rispetto alla prima linea costiera, anche se ama il caldo e il sole; le specie spontanee fanno parte della tipica macchia mediterranea, che si sviluppa in ambienti aridi e nelle garighe, al limitare dei boschi e fino ai 1000 metri di quota. I fiori hanno cinque petali increspati, bianchi, rosa, porpora, viola, rosso vinoso, apprezzati per l’effetto che unisce la grazia dei fiori (simili a quelli della rosa canina) alla rusticità della macchia spontanea, e per l’abbondanza della fioritura, che si succede per settimane in primavera. Poi rimane la bellezza delle foglie di un bel verde argenteo. I cisti sopportano senza problemi periodi di siccità anche lunghi: in genere si accontentano delle piogge, dal terzo anno dall’impianto in poi. A primavera si esegue la potatura per contenerne la forma, ma soltanto sui cespugli più vecchi. Ne esistono molte specie e varietà, alcune hanno fogliame profumato.

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    Erica

    L’erica arborea, che ha molti nomi locali, è un’essenza tipica della macchia mediterranea, che vanta un’antica tradizione nella cultura popolare. Nel nostro Paese nasce spontanea in tutte le regioni, dove svolge un importante ruolo nella riforestazione delle aree colpite da incendi. Ne esistono varietà dalla grande bellezza ornamentale. Si unisce bene ad altre piante costiere anche se non proprio delle dune, come il corbezzolo e il lentisco, per costituire una siepe; fiorisce in inverno e inizio primavera ed attira api e altri insetti impollinatori. Pianta con pochissime esigenze se non quelle ambientali (sole, terreno ben drenato), ha un legno che si presta bene per lavori al tornio ed è un ottimo combustibile. Le fronde erano usate per fare scope grossolane da usare per le aie e per gli ovili. Il ceppo radicale di legno duro veniva utilizzato per fabbricare pipe di alta qualità.

Erbe fruscianti e splendide che amano il sole e il caldo

Graminacee per i giardini al mare

Le graminacee sono una tipologia di erbe molto comune sulle dune costiere; alcune specie sono piante pioniere che colonizzano le spiagge preparando il terreno per altre specie, e ripopolano rapidamente le zone danneggiate dagli incendi. Non dovrebbero mancare in un giardino di stile marino anche per la loro bellezza e frugalità. Quando il vento si insinua tra i lunghi steli, assicura il piacevole fruscio di fondo che sentiamo quando facciamo una passeggiata tra le dune. Con le loro radici forti, le Graminacee svolgono l'importante compito di fissare le dune. Questa proprietà di solito non è necessaria nelle aiuole del giardino. Ecco un elenco di alcune Graminacee adatte a un ambiente che evoca quello naturale delle coste.

Nome

Altezza

Cortaderia nana

40 - 60 cm

Miscanthus sinensis

60 - 100 cm

Pennisetum orientale

40 - 60 cm

Stipa tenuissima

50 - 70 cm

Carex

20-70 cm


 

Un giardino mediterraneo

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