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Scheda informativa

Larve di coleotteri

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Larve di coleotteri
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Coleottero

Caratteristiche

Pianta ospite:
Molti tipi di piante, incluso il tappeto erboso e gli ortaggi
Sintomi:
Nel manto erboso l’erba si secca e appare staccata da terra. Nei frutti e foglie si notano fori ed erosioni
Aspetto:
Larve biancastre con corpo curvato a C, spesso con testa arancione

Periodo di infestazioni

Descrizione

Larve di coleotteri dannosi per le piante

I coleotteri sono insetti molto comuni in tante tipologie diverse e il loro ruolo nell’ecosistema è fondamentale. Impossibile pensare di avere un giardino o un orto privo di coleotteri… Ma certamente a volte costituiscono un grosso problema. Alcuni di essi, infatti, sono protagonisti di spettacolari infestazioni su piante ornamentali o commestibili causando gravi problemi al fogliame; le larve che spesso vivono nel terreno si nutrono delle radici delle piante e provocano disseccamento. Un caso tipico è quello delle larve che si nutrono delle radici dell’erba. Rapidamente, a causa dell’infestazione, la superficie del prato mostra chiazze secche in corrispondenza delle zone dove questi insetti sono particolarmente numerosi. Il prato si stacca da terra come una parrucca, perché non ha più radici.

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Identificare le larve: benefiche o nocive?

Il termine "larve" si riferisce alle forme giovanili di varie specie di coleotteri. Ci sono rilevanti differenze; e se alcune svolgono un ruolo importante, altre sono invece un rischio per la produzione di ortaggi, per la salute delle piante e per la bellezza e vigore del manto erboso. Poiché i tipi di coleotteri sono oltre 350mila, sono un entomologo esperto può riconoscere la larva e capire se si tratta di un insetto capace di causare seri danni, ma ci sono comunque alcuni sistemi per capire se sei di fronte a un rischio. 

Quali larve sono utili?

Alcuni coleotteri svolgono un lavoro importante. A seconda della tipologia varia la loro alimentazione: fitofaghe, polifaghe e xilofaghe sono le specie principali. Alcuni di essi poi sono particolarmente utili all’agricoltura (pensiamo alle coccinelle) e aiutano a combattere gli attacchi di altri insetti.

Quali larve sono dannose?

Un caso tipico è quello dell’oziorrinco. Questo coleottero molto diffuso è nocivo sia sotto forma di larva sia da adulto. Le larve vivono per tre anni nel terreno, durante i quali, nella bella stagione, si nutrono delle radici delle piante. Gli adulti invece vivono durante il giorno nel terreno alla base della pianta, mentre di notte escono e risalgono lungo i fusti per nutrirsi del fogliame. Possono attaccare molto tipi di piante. L’oziorrinco, in entrambe le forme vitali, è attivo soprattutto in primavera e fino alle soglie dell’estate, quando gli adulti dell’anno precedente depongono nuove uova nella terra; poi alla fine dell’estate si ha la trasformazione in adulto delle larve nate tre anni prima, adulti che devono nutrirsi bene per poter superare l’inverno. Attenzione alle piante portate a casa dal vivaio: la terra del vaso potrebbe contenere le larve o l’adulto del parassita.

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Larve nocive: alcuni possibili colpevoli

Oziorrinco

Le larve, durante i tre anni di accrescimento che preludono alla forma adulta, rodono le radici fino a distruggerle completamente, determinando la morte della pianta, che appassisce e, se viene sollevata, fuoriesce subito dalla terra perché rimasta senza radici. Gli adulti provocano caratteristiche tacche rotonde regolari, sul bordo delle foglie, che vengono deturpate e, se l’attacco è condotto da numerosi individui, danneggiate al punto da compromettere la crescita della pianta per la stagione in corso e la fioritura. Alcune specie di oziorrinco attaccano in modo mirato la vite e l’olivo.

Maggiolino

Anche le larve del maggiolino causano problemi in giardino. Questo coleottero depone le sue uova - possono essercene fino a 100 - a circa mezzo metro sottoterra. Lì, poche settimane dopo, si formano le larve bianco-grigie con testa rosso-arancio, che possono raggiungere una lunghezza di cinque centimetri. Durante il loro periodo larvale, che dura dai tre ai cinque anni, le larve del maggiolino si nutrono delle radici di vari alberi a foglie caduche, ortaggi o alberi da frutto.
Anche le forme adulte, ossia coleotteri bruno-rossastri e leggermente pelosi, amano mangiare le piante. Gradiscono le foglie degli alberi e degli arbusti, e possono causare vere e proprie defogliazioni. Hanno abitudini prevalentemente serali e notturne.

La cetonia e i coleotteri curculionidi

La cetonia è un insetto è diffuso in molte specie diverse; sono in genere di dimensioni medie, molto appariscenti, dalle colorazioni variabili a seconda della specie. Le larve si presentano come dei vistosi vermi biancastri dalla forma a "C".  In genere la cetonia si nutre di nettare e sostanze zuccherine comportandosi anche da buon impollinatore. Occasionalmente può creare danni in alcune tipologie di fiori (come ad esempio le rose e le peonie).

Nel prato possiamo invece a volte trovare larve dannose di coleotteri curculionidi che provocano una vera e propria asportazione dell’apparato radicale; in concomitanza di condizioni di clima asciutto si manifestano disseccamenti irregolari del tappeto erboso.

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Un nuovo arrivato tra le larve dannose: il coleottero giapponese

Un altro tipo di insetto che si sta lentamente diffondendo in tutta Europa è il coleottero giapponese (Popilia japonica). È originario dell'Asia e si è diffuso qui negli ultimi anni, probabilmente arrivato con gli scambi commerciali, per esempio sulle navi cariche di legname.
Il coleottero giapponese è una delle specie invasive che vanno tenute seriamente sotto controllo. Le larve di questo insetto si nutrono delle radici dell'erba e quindi distruggono i prati. E anche da adulto rappresenta una minaccia, quasi nessuna pianta ne è al sicuro: nel suo menù di piante preferite ci sono lillà, acero, quercia, aster, melo, faggio, mais e patate. Quindi la preoccupazione è grande.
Il coleottero giapponese adulto ha elitre brunastre e il corpo verde brillante, con ciuffi di pelo bianco nella parte posteriore. Inoltre, i coleotteri giapponesi allargano un paio di zampe di lato quando vengono minacciati. Se noti un esemplare nel tuo giardino, prova a catturarlo e scatta una foto da inviare alle autorità locali per la protezione delle piante (Servizio fitosanitario regionale). La Lombardia è stata molto colpita dalle infestazioni di questo insetto “alieno” e a Milano anche le piante del "Bosco verticale", i due celebri grattacieli progettati dall'archistar Stefano Boeri, stanno facendo i conti con i danni causati da questo coleottero, che provoca fori sulle foglie e nei frutti e porta alla morte delle piante. Quasi un terzo dell'intera Lombardia è infestata dal coleottero giapponese, il cui territorio di diffusione si estende continuamente perché non ci sono nemici naturali efficaci.

Rimedio

Combattere e prevenire le infestazioni

L’equilibrio ecologico

Se le larve o i coleotteri sono presenti solo sporadicamente sulle tue piante, il danno è limitato. È solo quando si è verificato uno squilibrio che si verificano gravi danni. Se gli animali compaiono in massa e non vengono assaliti da nemici naturali, alberi interi possono essere defogliati e i prati vengono seriamente danneggiati. Esistono diversi modi per combattere le larve.

Prevenzione

1. Trappole attrattive contro i coleotteri da giardino

La prima opzione è mirata ai coleotteri volanti: predisporre trappole attrattive per attirare i coleotteri quando sono in volo. Dovresti controllare le trappole due volte a settimana. Questo ti dà una buona panoramica del numero di coleotteri presenti nella zona. Oltre alle classiche trappole a feromoni, che attirano solo i maschi, esistono anche trappole attrattive che catturano sia maschi che femmine e impediscono così la riproduzione e la deposizione delle uova.

2. Nematodi contro le larve

Se le larve hanno già nidificato nel terreno, puoi sbarazzartene con speciali nematodi HM chiamati Heterorhabditis bacteriophora.  I periodi ottimali di applicazione per l'applicazione dei nematodi sono tra aprile e settembre, a seconda del clima e del tipo di larve. È importante che il terreno si sia già riscaldato e venga mantenuto umido in futuro. I nematodi hanno bisogno di umidità per muoversi e sopravvivere. Si tratta di vermi microscopici (invisibili all'occhio nudo) che attaccano e uccidono le larve di insetti che vivono nel terreno.

La lotta preventiva

Base della lotta biologica, la prevenzione comporta la realizzazione di attività mirate a creare un ambiente non idoneo per la moltiplicazione delle larve.

Larve nel prato: come prevenirle?

Un prato sano e robusto con erba molto folta è il miglior scudo contro le larve, perché le femmine preferiscono cercare spazi vuoti o punti nudi per scavare nel terreno e deporre le uova. Sono particolarmente preferiti i terreni asciutti e sabbiosi. Per evitare che le femmine trovino condizioni ideali per deporre le uova occorre quindi agire per tempo effettuando una trasemina non appena il prato dà segni di impoverimento.
Anche la concimazione e l'irrigazione regolari non dovrebbero essere trascurate. Le aree spoglie sul prato spesso si verificano perché il prato non è stato annaffiato e fornito con nutrienti sufficienti. Il risultato è un manto erboso ingiallito, indebolito o inaridito, che purtroppo rappresenta un punto di ingresso aperto per i parassiti. Pertanto, il prato dovrebbe essere concimato con COMPO Floranid rinverdente, concime ricco in ferro per un effetto rinverdente dei prati ingialliti; ha una doppia azione: fornisce nutrimento al tappeto erboso, combatte e previene la formazione del muschio. In estate è bene scegliere COMPO Floranid Estate Autunno, concime per prato ideale per la nutrizione estiva e tardo autunnale del tappeto erboso. Nutre fino a 4 mesi, rilasciando l’azoto gradualmente secondo le reali necessità del prato; aiuta l’erba a resistere alle alte temperature e quindi si riduce il rischio di impoverimento e creazione di chiazze senza erba.

Inoltre, puoi rendere la vita difficile alle larve con scarificazioni annuali e allo stesso tempo rafforzare il prato, poiché con questa operazione il terreno si allenta, non si forma una crosta indurita in superficie e le radici del prato ottengono nuovo ossigeno.

Prevenire le larve nell'orto

Nell'orto, dopo aver raccolto tutto e liberato le parcelle è bene effettuare un’un'accurata azione di zappettatura superficiale in autunno. Zappettare e allentare la crosta superficiale aiuta anche in primavera, prima di ripiantare. Inoltre, puoi allontanare le larve con l'aglio, da coltivare tra le altre verdure. 

Prevenire le larve nelle aiuole e nei vasi

Nelle aiuole di piante da fiore e ai piedi degli arbusti occorre fare la zappettatura a fine autunno e nuovamente in primavera; ricorda che piante come delphinium o gerani, le cui radici sono velenose per le larve, possono contribuire a mantenere un buon controllo su questi dannosi insetti.

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Incoraggia i nemici naturali: uccelli, ricci e pipistrelli

Se vuoi un giardino il più naturale possibile, devi lasciare che la natura esprima il potenziale dei nemici naturali. Ad esempio, le larve sono il cibo preferito di storni, corvi, talpe, tassi, ricci e pipistrelli. Anche le galline sono un aiuto: becchettando a terra si nutrono di larve, Al contrario, un forte interesse degli uccelli per il tuo prato è una buona indicazione sulla presenza di larve; gli uccelli sono utili ma possono creare piccole zone senza erba becchettando alla base degli steli; tieni sotto controllo la situazione e all’occorrenza utilizza COMPO SEMI Prato Veloce, selezione di semi ideale per rigenerare velocemente tappeti diradati, danneggiati o da rinfoltire, con germinazione rapida: il seme germina in soli 5 giorni ed è ricoperto da un pigmento verde per renderlo invisibile al furto degli uccelli.

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