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Scheda informativa

Petunie

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Esigenze

Annaffiatura:
abbondante
Luce:
Sole
Cura:
media

Periodo di fioritura

Caratteristiche

Campo di applicazione:
Balcone, terrazzo, aiuole
Altezza di crescita:
5-30 cm
Colore dei fiori:
Quasi tutti i colori, anche con striature o petali bicolori

Piantare correttamente

Petunia

Un mondo di diversità per un fiore amatissimo

Un tempo esistevano solo le normali petunie, che spesso si riseminavano da sole

presentandosi con colori diversi, grazie agli incroci naturali. Poi sono arrivate le surfinie ricadenti, e in seguito molte altre tipologie, sempre migliorate, sempre più belle e generose. Sono fra le poche piante che restano fiorite davvero per tutta l’estate e fino all’autunno inoltrato: anzi, spesso si riprendono dopo il caldo estivo per regalare

fiori in settembre e ottobre, quando terminano il loro ciclo di vita. Solo raramente rimangono vive da un anno all’altro, se in inverno sono al riparo dal gelo.

Per comprare bene le piante e ottenere meravigliose fioriture, prima di tutto occorre

capire le differenze fra i diversi tipi di pianta: oggi la maggior parte di quelle che troviamo in vendita fa parte di produzioni brevettate, a marchio registrato.

 

Tanti tipi e tanti colori, come scegliere?

• Le petunie classiche sono in vendita in vaschette, oppure in bustina di semi, anche con fiori doppi; per vederle in fiore d’estate dovete seminarle entro aprile. Spesso si riseminano da sole con un effetto di autoibridazione che genera nuovi colori. A differenza delle petunie ricadenti non hanno una vegetazione folta. Solo all’inizio degli anni ’80 le petunie classiche hanno cominciato a cambiare: sono nate varietà americane a fiore semidoppio e doppio, bianche o rosa; alcuni anni più tardi gli ibridatori hanno messo a punto le varietà di colore giallo. Esiste anche una petunia nera, “Black Velvet”: in realtà il colore è un rosso scurissimo vellutato che in pieno sole sembra proprio nero.

 

• Le petunie ricadenti hanno avuto un enorme successo, al punto da sorpassare i gerani nelle preferenze di chi possiede balconi e terrazzi sia in Italia che nel resto del mondo. Nei garden center sono disponibili molte tipologie di “Surfinia®”, ricadenti a marchio commerciale, di cui ogni anno escono nuove tipologie e colori, come la recente serie Caleidos con fiori molto grandi. Si tratta di varietà generose, con portamento a cascata

e fioritura fino ai geli, in mille colori e variegature. Sono state create in Giappone all’inizio degli anni ’90 e si sono rapidamente diffuse ovunque nel mondo grazie alla loro incredibile capacità di fiorire e formare veri e propri cuscini fioriti.

 

• Le petunie ricadenti a cuscino, a fiore piccolo, sono una novità arrivata negli ultimi anni, come la Calibrachoa “Million Bells®”: a fiore piccolo, con vegetazione e fioritura folta e instancabile.

 

• Le “Potunia®” sono varietà brevettate consigliate sia per le zone con clima fresco che per quelle costiere. Il portamento di crescita è tondeggiante, per questo sono idonee per cesti appesi. Tra le novità recenti ci sono le “PW Supertunia Raspberry Blast®” con fiori screziati da una striscia bianca, fattore che le rende molto luminose; la fioritura è continua e se le piante sono irrigate e concimate restano belle fino all’autunno. Il portamento è concepito espressamente per vasi e cassette, dove le piante, con fiori grandi e fitti, formano una vegetazione compatta e tondeggiante.

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Qual è il posto giusto per le petunie?

Le petunie di ogni tipo possono essere piantate sia in aiuola che in vaso, anche se le varietà ricadenti sono ovviamente più adatte alla vita in contenitore. Le petunie classiche sono molto belle anche in aiuole e bordure e non deludono anche per la loro resistenza alle avversità e alla pioggia, che facilmente danneggia le varietà ricadenti.

 

Le petunie provengono dal Sud America e sono piante molto amanti del sole. Una posizione soleggiata sul terrazzo o balcone esposto a Sud è quindi l'ideale. Se coltivata in posizioni parzialmente ombreggiate, la fioritura è meno generosa. Importante è trovare un luogo in cui il vento forte sia una presenza rara, ma è certamente utile un ambiente arioso: l’afa stagnante favorisce le malattie fungine che debilitano le piante e riducono o azzerano la fioritura.

 

 

La petunia ama il caldo!

Alla petunia piace vivere in ambiente caldo con luce solare diretta, a patto di garantire un adeguato approvvigionamento idrico; è sensibile alle temperature fresche, che in autunno portano alla conclusione del ciclo di vita.

Pertanto, queste preferenze indicano con chiarezza che le petunie vogliono essere piantate solo quando non c’è più rischio di gelate tardive: in Pianura Padana e nelle zone collinari questo accade in genere dopo la metà di aprile, mentre al Sud e lungo le coste si può già pensare a preparare i vasi in marzo.

 

Le petunie non sopravvivono all’inverno? Non è del tutto vero. Se hai una serra, veranda o altro ambiente fresco e luminoso puoi tentare di conservare i vasi di petunie da un anno all’altro; alla fine di questo articolo troverai qualche indicazione in merito.

 

 

 

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Come e quando seminare le petunie

La semina è particolarmente suggerita per le varietà classiche: le Surfinia® non sono infatti commercializzate da seme ma solo in piantina.

Per un risultato ottimale puoi effettuare la semina a fine inverno in ambiente protetto, luminoso e caldo, ad esempio su un davanzale soleggiato.

La temperatura dovrebbe essere di circa 20 gradi stabili e il substrato dovrebbe essere mantenuto costantemente umido perché se i semi si seccano, non possono più germogliare. Puoi anche coprire il vassoio seminato o i vasetti con un foglio di plastica trasparente per aumentare l'umidità. In alternativa, utilizza una miniserra da semina con coperchio in vetro.

Dopo che le piantine sono germogliate e si è formato il secondo paio di foglie, è necessario trapiantare le piantine più robuste in vasetti individuali con un diametro minimo di 10 cm, con un buon terriccio per piante da fiore miscelato con un paio di manciate di sabbia, per favorire un drenaggio perfetto: in questa fase, infatti, le plantule giovani sono particolarmente sensibili al marciume radicale causato da terriccio troppo umido.

 

Suggerimento: prima di trapiantare in terrazzo o in giardino, la petunia richiede una fase di acclimatazione. Ciò significa che le piante giovani andrebbero messe all'esterno per alcune ore quando le temperature sono miti; di notte, quando fa più fresco, meglio riportare le piante in ambiente riparato; è sufficiente che le temperature si abbassino improvvisamente, cosa molto facile in primavera, per danneggiare la vegetazione.

 

Nota: se vuoi usare i semi delle tue petunie per la semina di nuovo l'anno prossimo, dovresti assicurarti in anticipo che i semi che hai ottenuto dalle tue piante siano germinabili, caratteristica che non è presente in molte varietà di petunia, come le Surfinia®. In alternativa, acquista ogni anno una bustina di semi: ne troverai di tante tipologie, anche bicolori, doppie, striate o ricadenti, perfette per la riproduzione da seme.

 

Come e quando trapiantare le petunie

Le piante che acquisti in vivaio sono coltivate in vasetti molto piccoli e pertanto il trapianto va effettuato subito dopo l’acquisto per consentire un adeguato sviluppo ed evitare colpi di siccità dai  quali le piante fanno fatica a riprendersi. In nessun caso dovrebbero esserci gelate in vista e le temperature dovrebbero essere costantemente superiori ai 10 °C anche di notte. Ricordati che le piante non devono essere assetate al momento del trapianto: se la terra è completamente asciutta, bagna e aspetta che le radici e la zolla di terra siano di nuovo umidi ma non fradici, tali cioè da poter maneggiare bene il pane di terra, che non va spezzato al momento del trapianto,

 

Per un buon risultato è necessario utilizzare un substrato in grado di trattenere bene l'umidità. In questo modo è possibile coprire meglio l'elevato fabbisogno idrico della petunia, il che è ancora più importante per le piante in vaso poiché il terreno si asciuga più velocemente. I terricci speciali per balconi e piante in vaso sono ottimizzati proprio a questo scopo. Una scelta adatta è COMPO SANA® Terriccio Universale con riserva d'acqua, a base di torbe pregiate provenienti dal Nord Europa e fiocchi di Perlite; grazie al suo pH neutro è adatto a tutti i tipi di pianta da interno ed esterno. L’aggiunta del rivoluzionario ritentore idrico AQUA DEPOT® permette alle piante di resistere meglio alle torride giornate estive, in quanto l’acqua trattenuta viene progressivamente ceduta all’apparato radicale. Le innaffiature possono essere ridotte sino alla metà ed anche con bagnature irregolari le piante resistono meglio e l’eventuale stress idrico viene limitato. La concimazione è garantita per le prime 4-6 settimane.

 

Assicurati di avere abbastanza spazio nei contenitori. La distanza minima tra un esemplare e l’altro è di 30 cm ma se tieni una maggiore distanza puoi ottenere risultati ancora migliori, perchè le petunie crescono molto rapidamente e l’effetto iniziale di vuoto sparisce rapidamente.

Come e quando moltiplicare le petunie

Se vuoi moltiplicare le petunie devi prima assicurarti che ciò sia possibile perché per molte varietà in commercio questa operazione non può essere fatta.

Se la tua varietà è adatta, puoi rimuovere i semi dalla pianta in autunno quando ha finito di fiorire. Per fare questo, lascia le foglie appassite fino a quando non si sono formati i baccelli e poi raccoglili. Metti i baccelli in un luogo caldo e asciutto: si apriranno da soli e potrai raccogliere facilmente i semi.

A quel punto conserva i semi in una bustina di carta, da tenere in posto fresco e asciutto fino alla semina che farai nella primavera successiva. Non tenere i semi per più di un anno, la germinabilità non ha una lunga durata.

Le petunie ricadenti possono anche essere propagate da talea. In estate, raccogli dei germogli senza fiori lunghi 10 cm circa, con belle foglie sane e robuste. Mettili in acqua a basso contenuto di calcare per qualche giorno in modo che si possano formare le prime radici. Fatto ciò, le talee possono essere piantate in un vasetto.

 

 

 

 

 

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Attenzione! Le petunie sono velenose perché contengono solanina, una sostanza tossica sia per gli esseri umani che per cani e gatti, che non devono ingerire parti della pianta. Controlla soprattutto i cani cuccioli che a volte sono troppo curiosi e assaggiano qualsiasi cosa.

Le cure per le petunie

MANTENERE CORRETTAMENTE

Irrigazione e concimazione

Irrigazione:

Le petunie hanno bisogno di molta acqua per una fioritura ottimale. Nelle giornate molto calde, lasciano evaporare una grande quantità d'acqua. Controlla regolarmente se il terriccio contiene ancora abbastanza umidità, tastandolo con le dita a pochi centimetri di profondità; se è del tutto asciutto, è ora di innaffiare senza esitazioni. In piena estate, le piante coltivate nelle cassette possono aver bisogno di acqua anche due volte al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera. Assicurati sempre di non innaffiare i fiori o le foglie, ma solo il terreno sottostante. L'acqua priva di calcare e in particolare l'acqua piovana è la migliore. Non usare acqua molto fredda quando il terriccio è molto caldo a causa dell’esposizione al sole.

 

Concimazione:

Le petunie sono molto esigenti in fatto di elementi nutritivi ed è quindi indispensabile concimare con un prodotto liquido a pronto effetto ogni 8-10 giorni per tutto il periodo di coltivazione, dalla primavera all’autunno.  Un prodotto su misura è la scelta migliore: COMPO Concime per Surfinie e Petunie è un fertilizzante minerale specifico ad alto titolo e potenziato con Ferro, che riduce i rischi di carenza. Una concimazione adeguata e arricchita di Potassio è fondamentale per garantire ricche e continue fioriture.

Cosa fare se la pianta rallenta la fioritura?

Affinché lo splendore della fioritura non si esaurisca presto, è necessario eseguire la pulizia della vegetazione. Le foglie e i germogli appassiti o malati devono essere rimossi regolarmente, eliminando i fiori appassiti, in questo modo non si formano i semi e la pianta non spreca energie. Se il caldo e qualche errore di irrigazione hanno favorito una fase di stasi, utilizza COMPO Bio Fortigo per dare una sferzata di energia. Si tratta di un concime liquido innovativo ricco in amminoacidi naturali e vitamine. Consente uno sviluppo rapido ed equilibrato delle piante, riattivandole e riportando la vegetazione in pieno vigore.

Come e quando potare le petunie

Se vuoi incoraggiare la fioritura, puoi potare leggermente la tua petunia di tanto in tanto. La potatura va effettuata anche se si desidera conservare la pianta viva in inverno, spostandola in serra o veranda. Pota e togli tutti i fiori in modo che in inverno possa stare in riposo: riprenderà vitalità a partire da febbraio-marzo.

Come far sopravvivere le petunie in inverno

Le petunie sono generalmente coltivate come annuali e quindi non vengono solitamente spostate al riparo per la stagione invernale. Tuttavia, puoi provare e, con un po' di fortuna e di buone cure, goderti la tua petunia più a lungo, almeno due anni. Le petunie non tollerano il gelo e non amano le temperature inferiori ai 10 °C. Quindi porta le piante in serra o veranda in tempo utile. Prima di ciò, accorcia i germogli a circa 15-20 cm. L’ambiente ideale è luminoso e fresco, intorno ai 10 °C o poco più, protetto dalle correnti d'aria. Durante l'inverno, la petunia ha bisogno di poca acqua e puoi fare a meno del concime. Tuttavia, consigliamo un regolare controllo dei parassiti, la cui moltiplicazione avviene rapidamente nell’ambiente poco arieggiato della serra.

In primavera, quando le temperature lo consentono di nuovo, la tua petunia può uscire di nuovo all’aperto. Se la pianta è cresciuta in inverno, puoi anche potarla di nuovo per favorire la fioritura e avere una vegetazione più compatta e ordinata.

 

Petunie: malattie e parassiti

La petunia può essere attaccata da varie malattie e parassiti, soprattutto con clima caldo e umido. Se di notte c'è formazione di rugiada, si osserva spesso un'infestazione fungina che forma una sorta di polvere biancastra sul fogliame: è il mal bianco (oidio) che si combatte con un fungicida pronto uso o un prodotto a base di zolfo. Anche gli afidi, le mosche bianche e i tripidi amano svilupparsi in presenza di ambiente caldo e afoso, e si diffondono rapidamente. La petunia può essere attaccata da questi parassiti anche durante l'inverno, perché l’ambiente della serra crea buone condizioni per gli insetti. Se hai piantato petunie in aiuola, a volte anche le lumache possono diventare un problema. Puoi scoprire come combattere lumache e chiocciole in questo articolo.

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